giovedì, 27 settembre 2007, ore 21:21
C'è uno specchio tra noi.
Ti amo, dico. E tu mi leggi le labbra.
Ti amo, dici. Ma io non riesco a capirti. Ci provo, ma proprio non riesco a capirti.
E allora resto così, tuttalavita così, a chiedermi cosa mai mi avrai risposto.
Tuttalavita
domenica, 23 settembre 2007, ore 22:18
È ora.
Spegni la sigaretta. Spegni il computer. Spegni la musica. Spegni il telefono. Spegnilo ho detto.
Ecco, ora sei ufficialmente solo. Ora sei definitivamente solo.
Non arriverà nessun messaggio e nessuna chiamata a salvarti, a farti credere il contrario.
Nessuna canzone a distrarti da questa verità. Adesso ha invaso la stanza, ti ha circondato, ti chiude la gola.
Cazzo sei tu stesso quella verità. Quella verità è dentro di te.
E ti viene da strapparti le budella per tirarla fuori.
Ed è quando ti affacci per andarti dentro a cercarla che succede.
Succede che ti ritrovi a sorridere come uno scemo perché per una cazzo di volta hai sentito l’infinito.
L’infinito cazzo. Altro che X-Box 360.
Tuttalavita
martedì, 18 settembre 2007, ore 22:39
Le regole non sono regole.
Musica dance acchiappatutti rimbomba dalla pista di macchine a scontro qui vicino. Una fila disordinata di condizionatori arrugginiti si aggrappano a stento sul muro qui davanti la spiaggia dandole un aspro sapore di fatiscenza.
Ho appena letto che a Elio Germano piace scrivere, e le sue cose le scrive sempre su un foglio e mai su un computer. Che invidia. Vorrei tanto poterlo dire anch'io. Vorrei dire di me qualcosa di assoluto, netto, definito, semplice, senza sfumature, bianco o nero, o al massimo rosso. E' così e basta, o sei con me o contro di me.
E invece no. Sembra che le mie regole abbiano sempre delle eccezioni, che non le confermano ma le diluiscono, le indeboliscono, le smitizzano. E le certezze, anche quelle delle piccole cose, non sono mai definitive ma si rimettono sempre in gioco, anche quando non c'è niente da ridere.
D'altronde tutto, per inerzia, tende al caos. Come potevo pensare che la mia vita facesse eccezione?
Tuttalavita
domenica, 16 settembre 2007, ore 21:11
Non scoperò mai con questo blog. Ci metto i testicoli sul fuoco.
Mi rendo conto che è una specie di compendio di tutto ciò che non devi mai far sapere a una donna se vuoi portartela a letto.
Tuttalavita
martedì, 11 settembre 2007, ore 13:30
Se la vita durasse un anno e mezzo saremmo stati insieme per sempre.
Tuttalavita
lunedì, 10 settembre 2007, ore 23:01
Perché il tuo corpo.
È l'ultima tentazione di Cristo, ma anche la penultima, la terzultima e tutte quelle prima.
È l'urlo straziante che sveglia i cinque sensi nel bel mezzo della notte.
È il peccato originale come non te l’ha raccontato ancora nessuno.
È pensare di scoparti una donna, mentre dici “sì, lo voglio” ad un’altra.
È il calamaio che bagna la penna di Bukowski.
È un amplesso consumato in un confessionale.
È una volgarità sussurrata in una comunione.
È l’istinto che vince a tavolino sulla ragione.
Ecco perché il tuo corpo.
Tuttalavita