venerdì, 15 giugno 2007, ore 11:46

In riunione.

Dì qualcosa di intelligente.
Dì qualcosa di intelligente.
Dì qualcosa di intelligente.
Dì qualcosa di intelligente.
Dì qualcosa di intelligente.
Dì qualcosa di intelligente.
Dì qualcosa di intelligente.
Dì qualcosa di intelligente.
Dì qualcosa di intelligente.
Tuttalavita
commenti (4)| commenti (4)(popup) | Permalink | categoria :

domenica, 03 giugno 2007, ore 12:16

La paura dell'infinita libertà di un foglio bianco.

Quand’è stato che ho smesso di appuntare i miei pensieri su un quaderno?
E quand’è stato che ho smesso di pensarli quei pensieri?
Non lo so, e forse non è importante saperlo.
So solo che quel giorno ho smesso di essere libero.
Quel giorno ho smesso di non avere limiti.
Loro mi hanno chiuso dentro le loro barriere, e io mi ci sono lasciato rinchiudere.
Perché mi facevano sentire al sicuro, mi riparavano dal vento della paura. Dell’infinito, della libertà e della libertà dell’infinito.
E allora è arrivato il momento in cui riuscivo a pensare e a scrivere solo rinchiudendo i miei pensieri dentro quelli di altri. Pensieri che ti dicono cosa puoi scrivere e cosa no, cosa puoi pensare e cosa no.
Perché avere davanti un foglio vuoto dove puoi dire tutto ciò che vuoi ti mette addosso la paura più grande di tutte.
La paura di non essere bravo. La paura di non essere unico. La paura di non essere speciale.
Perché davanti a quel foglio bianco non hai più scuse. Non puoi dire che il tuo capo non ci capisce un cazzo, che ti scrivono dei brief di merda, che non esiste un account che sappia fare il suo lavoro, che se lavorassi nell’agenzia che dici tu vinceresti un premio dopo l’altro.
Davanti a quel foglio sei solo. Tu, e il tuo talento. E una voce che ti dice che non ce l’hai, o non ne hai abbastanza per diventare grande.
E allora scappi, e l’unica cosa che riesci a fare con quel foglio è chiuderlo.
 “Devi scrivere anche per te stesso”. Me l’aveva detto Raffaella, e solo adesso ho capito perché.
Perché non devi mai perdere la voglia di essere libero.
Perché devi sempre coltivare quell’istinto.
L’istinto a non avere altri limiti al di fuori di quelli del tuo cuore, della tua pelle e delle tue lacrime.

Tuttalavita
commenti (4)| commenti (4)(popup) | Permalink | categoria :