lunedì, 04 agosto 2008, ore 14:14

è strano. Sei mia, eppure ti amo come si amano solo le cose che si sono perdute.
Tuttalavita
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sabato, 05 luglio 2008, ore 15:50

Ieri o mai più.

Le parole che stai per leggere sono inutili. E mi chiedo perché sto perdendo un’ora del mio giorno libero per scriverle.
Ieri notte ho capito cosa può fare una musica quando hai l’incoscienza di alzare l’ultima barriera e lasciarla attraversare la parte più vulnerabile che hai. In un ritaglio spazio temporale in cui ogni battito, ogni campionamento, ogni onda sonora provocano una reazione precisa in tutto ciò che ti riguarda.
Ma dirtelo non ha senso. Tu ieri non c’eri. Tu non puoi capire.
Dovrebbe cominciare all’1, ma all’1 e mezza il case del bastardo è ancora chiuso lì in terra che non ha nessuna intenzione di aprirsi. Nel frattempo ci tocca sorbirci un dj calabrese che sta sul cazzo solo a guardarlo e ancora di più a sentirlo.
Decidiamo di andarcene, quando la mela del Mac si accende. È il segnale.
Da lì bastano pochi secondi per far cambiare tutto: il posto, le persone, me. Ritmi sincopati chirurgicamente intrecciati con melodie e suoni presi chissà dove tutto d’un tratto ci disegnano dentro e intorno una dimensione solo nostra.
E lui è lassù a tendere con le sue mani i fili di quell’ora della tua esistenza. A giocare con i tuoi sentimenti. A mettere sottosopra i tuoi organi. Imperturbabile. Imperterrito.
Non ho mai sentito questo pezzo e c’è una possibilità che non lo sentirò mai più. E allora mi fa l’effetto di quello sguardo che incroci per la strada una volta e basta ma sai che terrai con te per sempre.
Scordati pure di Apparat come l’hai sempre sentito da quel paio di cassettine del cazzo che ti ritrovi sul portatile. Stanotte tutto quello che resta dell’Apparat che conosci è una manciata di canzoni. Tutto il resto è soltanto qui ed ora.
Ballo e penso che se non riuscirò a vivermi questo momento della mia vita non riuscirò a vivermene nessun altro.
Di lì a poco lo stronzo farà con la mano un gesto che dovrebbe somigliare a un ciao, metterà il calabrese a suonare una canzonetta di Skin e lascerà me a sistemarmi lo stomaco e i sentimenti. 
Tuttalavita
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martedì, 06 maggio 2008, ore 15:04

è con un salto nel vuoto che si comincia a volare.

http://www.youtube.com/watch?v=doc1eqstMQQ
Tuttalavita
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giovedì, 21 febbraio 2008, ore 10:03

Portami in un luogo che non riesco a pronunciare.
Tuttalavita
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giovedì, 31 gennaio 2008, ore 21:39

Basta una figa per non capirci più un cazzo.
Tuttalavita
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sabato, 29 dicembre 2007, ore 11:10

Che la mia pace arriverà dentro quel giorno.

Verrà un giorno in cui le mie dita torneranno a correre su questi tasti veloci come un tempo.
Cadranno su di loro come il martello di un giudice sopra il suo banco.
E sarà su quel foglio che leggerai cosa sono veramente.
E non ci sarà bisogno di rileggere o cambiare una parola.
Tutto sarà scritto semplicemente come doveva essere.
Perché quel giorno avrò trovato me stesso
E sarà lui che verrà a sussurrarmelo all'orecchio.
Perdonami per tutti quei giorni che verranno prima
Per tutte le brutte copie che scriverò,
Per tutte le cose senza senso che ti farò leggere.
Dimenticati, quel giorno, di tutte le volte che ho scelto il modo sbagliato per dirti ti amo.
Dimenticati di tutti i discorsi che ho lasciato a metà.
Delle frasi che non ho mai saputo continuare.
Dimenticati di tutte le parole storpie che sono venute prima di lui.
Scrolla via da me tutti i tentativi maldestri di lasciare un segno sul tuo cuore.
Sia fatta pace di tutte le idee che non sono riuscito a raccontarti con la bellezza che meritavano.
Fai salvo di tutte le volte che ti ho deluso restando muto senza più fiato nella gola.
Cancella, ti prego, tutto il tempo che ti ho lasciato senza ricordarti di me.
Arriverà quel giorno. Te lo giuro.
E non preoccuparti per me
Per tutti quei giorni in cui mi vedrai senza darmi pace.
Che la mia pace arriverà dentro quel giorno.

(OST: You don't know me - Apparat)
Tuttalavita
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mercoledì, 26 dicembre 2007, ore 13:51

Mia amata,
ti scrivo questa lettera con la morte nel cuore, perché so già che non avrà mai una risposta.
Conoscerti è stata insieme la cosa più meravigliosa e più terribile della mia vita. È come se, nel momento in cui ti ho incontrata, una maledizione, o un fantastico incantesimo, si sia abbattuto su di me. Perché è da quel giorno che tutto quello che non sei tu ha perso ogni valore. Peggio, è come se fosse scomparso del tutto.
Il tuo pensiero fisso mi guasta e allo stesso tempo mi illumina la giornata e la vita. Mi rendo conto che solo quando ho conosciuto te ho trovato il suo vero scopo, il motore immobile della mia esistenza che da sempre cercavo invano.
Da quel momento, ogni cosa che faccio la faccio per te. La mattina mi alzo, vado a lavorare e lavoro duro per te. Trovo le forze per andare in palestra, i soldi per pagare l'auto e il tempo per prendermi cura di me, per te. Solo nella speranza di poterti riavere ancora.
E mi pare che ogni uomo di questa terra faccia esattamente lo stesso. Solo alcuni, che mi sembrano aver perso completamente il senno, sembrano volgersi ad altro.
Tu sei ovunque. Sei in strada, scritta su tutti i muri. E sei in tutte le donne che in strada mi passano accanto. Mi basterebbe allungare una mano per arrivare a toccarti.
Da dove vieni? Qual è il tuo vero nome? Cosa vuoi veramente da me? Sono tante le domande che vorrei farti e a cui so che non mi risponderai mai.
Per affrontare il peso della tua mancanza ho provato anche ad imboccare la strada della spiritualità. Ma una crisi mistica mi ha colto quando, perfino nella figura di Dio, vi ho riconosciuto la tua.
A volte penso che la ricerca di te sia infinita. Che non importa quante saranno le volte che riuscirò ad averti, la voglia di te non sarà mai soddisfatta completamente; e io sono condannato a portarla con me, fino a dentro la tomba.
Conosco i miei limiti e so che non potrai mai essere mia fino in fondo. Non posso farci niente. È la mia natura. Dentro di te c'è un mondo, ma è un mondo che io non scoprirò mai completamente. È proprio quest’irrisolvibile mistero che mi terrà legato a te per sempre.
In te però, riesco a vederlo anche se provi a nasconderlo, c'è anche un grandissimo vuoto. Ma l'amore, si sa, è fatto di paradossi, e io sento che è proprio questo vuoto che riesce a riempirmi come nient'altro.
Ah se potessi avere anche solo un pezzo di te, anche solo quel pezzo basterebbe a rendermi felice.
Per questo ho giurato a me stesso che ti cercherò in tutte le donne della mia vita. Per questo le mie ultime parole non saranno un addio, ma una promessa.
Ti amo e ti amerò per sempre, mia adorata Figa.
Tuttalavita
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domenica, 09 dicembre 2007, ore 13:24

Me, and those unsharable moments of mine.
Tuttalavita
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mercoledì, 05 dicembre 2007, ore 16:35

Scusate se non rispondo più ai vostri commenti. Adesso ho solo voglia di scrivermi addosso.
Tuttalavita
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martedì, 04 dicembre 2007, ore 16:09

A un metro dalla felicità

   A un metro dalla mia scrivania c'è un altro giorno.
   Le tapparelle ci provano a chiudersi a riccio ma il sole ostinato riesce a passarci in mezzo e mi fa pensare che per essere felici basterebbe essere solo un metro più in là.
   E io invece me ne resto al di qua del muro e la felicità posso solo starla a guardare, come si fa con una cartolina che ti arriva da uno di quei posti che pensi che non vedrai mai. Me l'hanno mandata le persone che vivono là fuori. Camminano camminano e non capiscono che gli basterebbe rivolgere il viso verso il sole per potersi finalmente fermare e dire “io sto bene qui”.
   Verrà il giorno in cui tutti quelli che camminano nel lato assolato di tutte le strade del mondo all'improvviso smetteranno di camminare e resteranno semplicemente dove sono, chiuderanno gli occhi e si gireranno verso il sole come fanno i girasoli. Quelli dall'altra parte non capiranno, ma non avrà importanza. Perché i più curiosi e i più coraggiosi tra loro attraverseranno la strada. Perché nella vita le cose bisogna meritarsele, con il coraggio e la curiosità.
   Chissà da che parte starò io, e da che parte starai tu. E chissà se avremo il coraggio di incontrarci nel lato della strada dove batte il sole. Io spero di sì. Io credo di sì.


(Da ascoltarsi preferibilmente con: Amiina - Rugla)
Tuttalavita
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